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domenica 4 agosto 2013

Il mistero di Luca...

Un blog che ha per testata  l’indirizzo di casa di Sherlock Holmes ha il dovere morale di proporre,  di tanto in tanto, un giallo o qualcosa che gli somigli, fosse anche solo per sorridere un po’.

Ebbene, il giallo dell’estate c’è e ha anche contorni inquietanti. Quanti di voi stanno cercando casa? Chi è alle prese con potenziali traslochi si sarà certamente imbattuto in quell’odioso (ma comodo, talvolta) sito che è EasyStanza. Avrete allora certamente notato che ogni sacrosanta email inviata da EasyStanza è firmata da un fantomatico Luca.

Ma chi è Luca di EasyStanza? E chi c’è dietro Luca? E chi c’è dietro chi sta dietro a Luca? E’ un trenino?

In parallelo, per un lungo ed estenuante periodo ho cercato lavoro e, come più o meno tutti, mi sono affidato ai vari siti tipo Monster: proprio Monster ha lanciato recentemente una nuova signorina che firma le mail, tale Laura. Dopo Luca è arrivato il suo turno: Laura di Monster, anzi, Laura the Monster… ‘nzomma, la rete si sta popolando di nomi e non di persone, ma questa non è una novità, se pensiamo anche al mipiacificio sempre più presente su facebook e social network affini.
Ma il dubbio rimane: chi sono Luca e Laura? E perché i loro nomi cominciano entrambi con la L? Solo un uomo può dare la risposta…
Cerchi nel grano, email firmate da nessuno, Mazzarri che è considerato un grande allenatore… dove sta andando il mondo?  
Probabilmente, Laura e Luca sono due ragazzini nati in provetta e geneticamente predisposti a propinarti ca**ate via web, diciamo che sono i callcenteristi 2.0 che al posto della cornetta usano la tastiera, ma il risultato è sempre quello: no, non sono interessato, graz…eh? No no! Ho detto NOOOOOOOOO!!!!!!....  

lunedì 27 maggio 2013

La tesi

Il lungo, tortuoso percorso di un essere umano, la strada che porta dalla nascita alla morte attraverso (si spera!) momenti gloriosi, presenta dei crocevia che in pochi casi possono essere bypassati. Chi, nella sua carriera vitale (CV) decide di intraprendere l'università dovrà, prima o poi, ahilui e ahituttiquellicheglistannointorno, avere a che fare con un mostro che farà paura. Inizialmente vedrà tutti quelli più grandi di lui disperarsi, ma non capirà. Non capirà la vita che a quel mostro bisognerà sacrificare. Non capirà le notti insonni, non capirà la follia che si accompagna all'ignoto, non capirà i litigi con il relatore, non capirà il desiderio di finirla. La tesi, intendo.

Una foto da "Lo studente in crisi"
Poi lo studente è destinato a crescere e affronterà i suoi primi incubi. Il primo esame, quello che fa più paura di tutti, il "prof stronzo, quello che boccia il 99,9% dei suoi studenti... e l'altro 0,1? Ha deciso di mollare l'uni preparando l'esame, ovvio" , l'ultimo esame, quello per cui la scrivania diventa l'Everest e tu diventi una formica. E infine lei, quel mostro infido che non sembra possa farti del male. Cominci tutto allegro, convinto che sarà una passeggiata. La prima chiacchierata col prof, che ti dice che ci sarà da lavorare ma non da preoccuparsi. A metà della prima settimana non hai ancora capito cosa dovrai fare. Alla fine della prima settimana sei già disperato perché non hai la più pallida idea di cosa fare. Al terzo mese vedi la luce e cominci a crearla nella tua testa. Al sesto vuoi uccidere il relatore perché è tutto da rifare. Al nono è nata. Insomma, la tesi è un percorso lungo e duro, ma non preoccupatevi. Ci sarà solo da lavorare....