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lunedì 27 maggio 2013

La tesi

Il lungo, tortuoso percorso di un essere umano, la strada che porta dalla nascita alla morte attraverso (si spera!) momenti gloriosi, presenta dei crocevia che in pochi casi possono essere bypassati. Chi, nella sua carriera vitale (CV) decide di intraprendere l'università dovrà, prima o poi, ahilui e ahituttiquellicheglistannointorno, avere a che fare con un mostro che farà paura. Inizialmente vedrà tutti quelli più grandi di lui disperarsi, ma non capirà. Non capirà la vita che a quel mostro bisognerà sacrificare. Non capirà le notti insonni, non capirà la follia che si accompagna all'ignoto, non capirà i litigi con il relatore, non capirà il desiderio di finirla. La tesi, intendo.

Una foto da "Lo studente in crisi"
Poi lo studente è destinato a crescere e affronterà i suoi primi incubi. Il primo esame, quello che fa più paura di tutti, il "prof stronzo, quello che boccia il 99,9% dei suoi studenti... e l'altro 0,1? Ha deciso di mollare l'uni preparando l'esame, ovvio" , l'ultimo esame, quello per cui la scrivania diventa l'Everest e tu diventi una formica. E infine lei, quel mostro infido che non sembra possa farti del male. Cominci tutto allegro, convinto che sarà una passeggiata. La prima chiacchierata col prof, che ti dice che ci sarà da lavorare ma non da preoccuparsi. A metà della prima settimana non hai ancora capito cosa dovrai fare. Alla fine della prima settimana sei già disperato perché non hai la più pallida idea di cosa fare. Al terzo mese vedi la luce e cominci a crearla nella tua testa. Al sesto vuoi uccidere il relatore perché è tutto da rifare. Al nono è nata. Insomma, la tesi è un percorso lungo e duro, ma non preoccupatevi. Ci sarà solo da lavorare....

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